Matteo Marsaglia
 

Biografia

Matteo Marsaglia

Nel nome dello sci
Capelli al vento, sorriso sconfinato ed occhiali da sole: ritratto insolito per un podio nel Circo Bianco. Le cinquanta stelle della "Stars and Stripes" sulla testa, a testimoniare la realizzazione dell'American Dream. Se Matteo fosse nato negli anni '60 sarebbe stato affascinato dalla cultura hippie, attratto dalla vita da surfista, calamitato verso la fattoria di Max Yasgur ed i sogni della leggendaria Woodstock, nella piccola città di Bethel (NY).
Giunto su questo pianeta con vent'anni di ritardo, il primogenito di Andrea Marsaglia sa di avere DNA sabaudo ed un'innata passione per la velocità e per la natura. Uno spirito libero, domato solo dallo Sport... Il cammino di Matteo parte dalla Città Eterna, quella Roma così affascinante ma al contempo così distante dalle nevi e dai ghiacciai perenni. Per inseguire il proprio sogno il giovane romano deve imparare a viaggiare, non solo con la mente: la sua immaginazione è in continua evoluzione. Per poter "sciare in televisione" occorre la perfezione, una ricerca continua del limite accompagnata da uno stato di calma apparente che in qualche caso 'spaventa' gli amici. Le estati assolate e 'salate' al largo del Circeo come ricarica per gli inverni trascorsi all'ombra del Monte Chaberton: mare e neve, due elementi agli antipodi che convivono in Matteo. Lui che 'patisce' il freddo ed è sciatore di mestiere. Il tutto sempre in compagnia dei fratelli Eugenio e Francesca, accompagnati dalle cure di mamma Roberta. Con l'inizio del liceo, ecco l'alta Valsusa: salutare Roma per rincorrere il sogno.
Si cambia. Dal frastuono della città alla pace della montagna, dal clima mediterraneo a quello alpino. Per Matte, Neno e Frenci sciare era come respirare. I successi a livello giovanile non tardano ad arrivare, per la gioia di papà Andrea, allenatore di sci. E dire che in principio furono indirizzati verso altri sport, tra cui ginnastica artistica ed il tennis, dove mamma Roberta fu professionista. Il richiamo della natura come il canto di una sirena. E poi ecco il primo segnale, quell'anno in cui, entrambi allenati da papà Andrea, al Trofeo Topolino prima vinse Eugenio nei Ragazzi, poi Matteo negli Allievi. Un romano sugli sci, accostamento ora possibile. Il cammino è ancora lungo, il fisico da strutturare.
Negli occhi le imprese dell'Albertone nazionale, non Sordi ma Tomba, e la voglia di emularlo per riportare lo sci sulla bocca di tutti. Sulle piste, come nella vita, per crescere occorre cadere: colpo su colpo, "pizza su pizza", Matteo procede verso la sua chimera, a piccoli passi, certo com'è di poterla raggiungere. Il fare ed il mettere via: una memoria molto fotografica, legata ad oggetti significativi più che a ricordi... si dimentica in fretta e si progetta molto. Degli infortuni, così, non rimane traccia: Matteo vuole una vita spericolata, sfidare la natura alla ricerca del limite. L'esplosione è vicina, il tempo però non è più molto. Nell'estate 2010, al rientro dall'infortunio al rotuleo, tempi forzati bloccano la schiena della promessa azzurra: il posto in squadra è a rischio. Tanta è sempre stata la fiducia della Federazione e degli allenatori, ma la svolta è necessaria.
L'incontro è di quelli che cambiano la vita. Da Sansicario ad Asti, Roberto Manzoni il professionista che avrà l'onere e l'onore di 'riorganizzare' la vita dell'azzurro: l'imperativo era “fare pulizia”. Occorreva salire sul predellino di quest'ultimo treno... Guardare 'gli altri' in televisione era troppo duro, l'ora era scoccata: Matteo aveva dato tanto allo sci, ora doveva riprendersi qualcosa. Ad Asti trova una persona che gli concede fiducia, perché “non sei tu a scegliere Roberto, è lui a scegliere te”. Dall'alimentazione alle abitudini quotidiane, la vita cambia: arriva il professionismo, non solo sugli sci. I frutti non tardano ad arrivare, con una stagione ricca di piazzamenti ma nessuna gloria particolare. Nel 2011/12 altre gare degne di nota, ma soltanto sfiorato il terzo gradino del podio: la voglia di crescere, forse troppo in fretta, ma non era ancora il momento di vincere. 1° dicembre 2012, Beaver Creek, sul petto di Matteo il numero dodici. Al traguardo, dietro di lui, il norvegese Svindal e l'austriaco Reichelt: 'now is the moment'.
Le onde al Circeo possono aspettare, la passione per il surf anche: ora Matteo sa e deve vincere, visto che lo Sport in genere è una grande lezione di vita, lo sci in particolare. La mente 'viaggia'. Nelle orecchie musica 'indie rock' e negli occhi una consapevolezza: ancora tanta pagine bianche da scrivere. Matteo è maturo al punto da riconoscere che voleva fare ciò che sta facendo, sta vivendo il suo sogno.
Ed allora non svegliamolo, sarebbe inutile: la sua fervida mente può continuare a disegnare parabole fantastiche... anche ad occhi aperti.

Scheda

Nome: Matteo Marsaglia
Data di nascita: 05/10/1985
Luogo di Nascita: Roma
Residenza Attuale: Sansicario
Disciplina sportiva: Sci Alpino
Specialità: Super Gigante, Super Combinata, Discesa e Slalom Gigante
Altezza: 180 cm
Peso: 84 kg
Società: Centro Sportivo Esercito Italiano
Allenatore responsabile: Gianluca Rulfi
Preparatore atletico: Roberto ManzoniTommaso Frilli (Nazionale)
Materiali (sci - scarponi - attacchi): Rossignol

Palmares

  • COPPA DEL MONDO 2015/16

    6° Discesa Libera - Garmisch 

    COPPA DEL MONDO 2014/15

    8° SuperG - Beaver Creek
    7° SuperG - Val Gardena
    6° SuperG - Saalbach

    Coppa del Mondo 2012/13

    1° SuperG – Beaver Creek
    2° SuperG – Val Gardena
    6° SuperG - Kvitfjell
    9° SuperG – Lake Louise
    Ranking Mondiale:
    2° SuperG

    Coppa del Mondo 2011/12

    4° SuperG - Schladming
    4° Super Combinata - Sochi
    10° Super Combinata - Wengen 
    11° SuperG - Beaver Creek 
    12° SuperG - Crans Montana  
    Ranking Mondiale:
    14° Super Combinata 
    16° SuperG

    Coppa del Mondo 2010/11

    7° Discesa Libera - Kvitfjell
    9° Super Combinata - Kitzbuhel
    14° Super Combinata - Chamonix
    Ranking Mondiale:
    16° Super Combinata
    35° Discesa Libera
    40° Super G

    Campionati Mondiali

    STAGIONE 2012/13
    11° Super G – Schladming
    STAGIONE 2010/11
    15° SuperG - Garmisch

    CAMPIONATI ITALIANI

    STAGIONE 2013/14
    1° Super G - Santa Caterina Valfurva
    1° SuperCombinata - Santa Caterina Valfurva
    2° Slalom Gigante - Livigno
    3° Discesa Libera - Santa Caterina Valfurva

    CAMPIONATI ITALIANI

    STAGIONE 2014/15
    1° Discesa Libera - Tarvisio/Sella Nevea

    Campionati Italiani

    STAGIONE 2011/12
    1° Super G - Roccaraso
    3° Slalom Gigante - Roccaraso
    STAGIONE 2010/11
    1° Discesa Libera - La Thuile
    2° Super G - La Thuile
    2° SuperCombinata - La Thuile

Agenda

News

Sansicario, 12.02.2016
"C'est la vie"

Eccomi...
È passato qualche giorno dalla caduta, grazie alla commissione medica della FISI tutti gli esami del caso sono stati fatti e il quadro della mia situazione inizia ad essere più chiaro... purtroppo come pensavo non son più attaccato tanto bene sopra con sotto!!
Più tecnicamente ecco cosa è emerso dalla risonanza magnetica e dall'ecografia: in seguito ad un grosso shock del bacino c'è stata una lesione di secondo grado dell'adduttore di dx e di primo grado in quello di sx, un trauma distorsivo della sinfisi pubica e della sacroiliaca di sinistra e un grosso stress della parete addominale...oltre ovviamente ad un bel trauma da impatto del trocantere!! 
Insomma...la prossima volta invece che saltar giù dal secondo piano magari prendo l'ascensore!!
Tempi di recupero? Difficile essere precisi adesso... dovrò viverla molto alla giornata!! Farò di tutto per tornare sugli sci al più presto... ma tempo che questa stagione di Coppa del Mondo per me possa considerarsi chiusa! Proprio adesso che iniziava a girare come piace a me... "C'est la vie"
Al momento mi aspetta tanto letto e tanto divano... e non appena possibile mi sposterò in ‪#‎HastaFisio‬ per iniziare la terapia.
A presto un abbraccio a tutti!


Garmisch-Partenkirchen (GER), 30.01.2016
MATTEO... L'IMPRESA DI GARMISCH

DAL PETTORALE 52 AL SESTO POSTO ASSOLUTO, PERSONAL BEST IN DISCESA

Che il tempo fosse maturo per un risultato di prestigio era un pronostico plausibile dopo i test dell'ultimo mese. Già nelle prove di Kitzbuhel erano giunti riscontri confortanti in una specialità, la discesa libera, che aveva ceduto spazio e risultati, negli ultimi tre anni, all'amato SuperG.
Ma a Garmisch-Partenkirchen, nella prova di discesa di Coppa del Mondo, è successo ben di più.... è arrivato non un mero segnale di ripresa, ma un vero acuto che sa anche un pò di 'impresa'.
Col pettorale n. 52 si cerca, di solito, di limitare i danni, di scongiurare un verdetto amaro e di accaparrarsi, per quanto possibile, punti preziosi che possano garantire, al giro successivo, un pettorale più basso. Schemi mentali che sono stati stravolti, quest'oggi, da una performance di assoluto valore, tecnico e caratteriale.
Le condizioni di neve, primaverile e compatta, erano ottimali, il setting con gli sci altrettanto, la voglia di eccellere ancora di più. Componenti che, in giusta sinergia con l'innata tecnica di base, hanno contribuito a scalare posizioni e avversari, portando Matteo dal pettorale 52 al sesto posto assoluto, a soli 65 centesimi dal vincitore, il norvegese Kilde.

Per il nostro 'Matte' si tratta del personal best in discesa - fu settimo, sempre partendo dal pettorale n. 52, a Kvitfjell 2011 - ma soprattutto l'ulteriore conferma di essere una grande realtà dello sci azzurro. 

«Che dire? Sono molto contento. Il mio obiettivo era attaccare e divertirmi, cercando di tornare a mettermi in luce in una tappa di Coppa del Mondo. L'ho centrato appieno, conquistando quest'oggi un risultato che va forse oltre alle aspettative della vigilia. 
A Garmisch ho trovato la neve che più mi piace, ma soprattutto sono riuscito ad implementare in gara le già buone sensazioni che, proprio in discesa, avevo già avuto soprattutto nell'ultimo mese.
Riparto da qui, con tanta voglia di continuare a far meglio.... e di divertirmi ancora di più».


Sansicario, 06.11.2015
Si riparte! Sono pronto per la nuova stagione

Ciao Amici, 
manca meno di un mese all'avvio ufficiale della mia stagione sciistica!
Come avrete già capito, quest'anno ho 'abbandonato' gli sci corti, almeno in gare ufficiali, a favore delle discipline veloci.
La scelta è stata dettata soprattutto dalla mia schiena sofferente… La scorsa stagione si è chiusa infatti con un bel mesetto di fisioterapia per cercare di 'risistemare' il tutto, seguita da una breve ma intensa vacanza alla ricerca dell'onda giusta: un mix tra relax ed allenamento visto che passavo sulla tavola da surf quasi otto ore al giorno.
Sono tornato carico, le sessioni in palestra di giugno e luglio sono andate molto bene. Ma, proprio all'ultima serie dell'ultimo esercizio dell'ultimo giorno di allenamento prima della partenza per Zermatt… Crack… La mia schiena ha di nuovo ceduto!
Un 'bel' blocco di 40 giorni che mi ha negato gran parte degli allenamenti in ghiacciaio e ridotto la parte di allenamento in Sud America.
Ora che la situazione è tornata abbastanza stabile, sto sfruttando i ghiacciai europei per fare un po' di allenamento di Gigante, fondamentale per ritrovare il giusto ritmo soprattutto in SuperG per poi concentrarmi di più sugli sci lunghi invece nel ritiro canadese di Nakiska, con partenza dall’Italia l’11 di Novembre, in vista delle classiche prime tappe nordamericane di Coppa (Lake Louise e Beaver Creek).
Diciamo che ormai il mio è un equilibrio fisico non è più cosi stabile, quindi dovrò essere molto attento nell’ascoltarmi e rispettare ogni segnale per poterci convivere al meglio, ma sono ottimista…
Nelle scorse stagioni ho fatto un'ottima preparazione estiva per poi incappare in 'fastidi' durante la stagione: spero che la tendenza si sia invertita! ;-)
Ho tanta voglia di rientrare al più presto in primo gruppo in SuperG, giocandomi bene le mie carte sulle piste di Beaver Creek e Val Gardena. In discesa non mi prefiggo obiettivi ma 'soltanto' un po' di punti con maggiore costanza. Per quanto riguarda la combinata, sarà la mia schiena a decidere…
Insomma, una stagione in cui spero anzitutto di stare bene per poter mettere in pista il mio sci.
Poter gareggiare al 100% della condizione sarebbe per me già un grande regalo, un regalo che spero poi di poter condividere anche con tutti voi che mi seguite sempre con il solito affetto.

Un abbraccio a tutti
Matteo


Saalbach (AUT), 22.02.2015
Matteo Marsaglia sesto nel SuperGigante di Saalbach

Ieri un buon 22esimo posto (col pettorale 48) in discesa libera, oggi la sesta piazza in SuperG: sulle piste di Saalbach, al ritorno nel circuito di Coppa del Mondo di sci dopo parecchi anni di assenza, le caratteristiche di Matteo Marsaglia vengono esaltate. Il 'romano di Sansicario' ha chiuso con un ottimo sesto posto (1.32'19”) a soli 66” dal vincitore, il 'padrone di casa' Matthias Mayer, primo al traguardo davanti al francese Theaux ed al norvegese Jansrud.

Con il terzo posto a soli quattro decimi il portacolori dell'Esercito Italiano ottiene il miglior risultato della stagione, durante la quale è riuscito ad entrare per tre volte nella top ten della 'sua' disciplina, il SuperG.


«Già nella discesa libera di ieri – dichiara Matteo – ho riscontrato ottime sensazioni, una pista che avevo già conosciuto con alcune gare Fis e che sapevo avrebbe potuto regalarmi emozioni. Oggi scendevo con un buon numero (4, ndr) ed anche la tracciatura mi piaceva: sono partito con l'obiettivo di avvicinarmi il più possibile al podio e, perché no, salirci sopra...

Sono sceso 'senza rispetto' per la pista, attaccando al massimo sin dalle prime porte. Non avevo molti riscontri dopo pochi atleti ma ho fatto solo qualche piccolo errore nella fase centrale della gara, interpretando invece al meglio l'ultimo tratto più 'sciato' (miglior intermedio, ndr).

Un sesto posto che fa bene a tutto il nostro settore. Sappiamo rialzarci sempre perché le qualità ci sono...
Ne avevo bisogno per diversi motivi, visto che voglio rientrare nel primo gruppo e dinnanzi a me ora ci sono due gare che mi piacciono (Kvitfjell-NOR e Meribel-FRA, ndr) in cui cercherò di dare il massimo per finire al meglio la stagione.
Fisicamente sto meglio. Sono sciolto nei movimenti e questo si riflette nella mia sciata. Oggi volevo fortemente fare risultato, l'ho cercato ed è arrivato. Per questo non posso che essere felice...».


Beaver Creek, Colorado, 02.02.2015
Un appuntamento… MONDIALE!

Ci siamo, amici!
L'appuntamento più atteso della stagione sta per prendere il via ed io… ci sono!! 
Dopo la delusione della scorsa stagione sono pronto per prendermi qualche rivincita, consapevole di potermi giocare buone carte.
In questi giorni, qui a Beaver Creek, mi è capitato di rileggere il mio nome sull'albo d'oro della Birds of prey: l'averla 'firmata' nel 2012 è stato indimenticabile, il momento più esaltante della mia carriera In Colorado mi sono sempre trovato a mio agio, dopo la vittoria… non parliamone! Per questo volevo esser qui a tutti i costi, un pass guadagnato in fretta perché non avrei sopportato di non esserci!
Sono piste adatte alle mie caratteristiche, in discesa vorrei andare a punti, nelle altre gare… non diciamolo! L'unica cosa che voglio fare è mettere in pista il mio sci perché in questa stagione ho fatto buone parti di gara, spero di trovare l'insieme. 
Di pretendenti al titolo ce ne sono molti ma… non voglio guardarmi intorno, voglio pensare solo a Matteo. 
I buoni piazzamenti in stagione mi hanno consentito di risalire un po' le classifiche, spero dunque in un buon pettorale anche se, su questa pista, sono certo che si potrà fare il tempo dall'1 al 70! 
La neve è dura, aggressiva ma non ghiacciata, molto compatta: come piace a me! 
Ancora qualche rifinitura sui materiali poi giù in pista per una settimana molto intensa, da martedì sarò in pista tutti i giorni, a partire dalle prove della Discea, il SuperG, poi Discesa e Supercombinata. 
Vorrei tornare a casa con la coscienza a posto, non ci sono prove d'appello. 
Un'occasione che non si può sprecare.
E so di non essere solo…
Un abbraccio a tutti


Sansicario, 24.12.2014
Buon Natale a tutto voi, Amici!

Cari amici,
eccoci qui, alla vigilia di Natale, con un intero anno di emozioni sportive da commentare ed un 2015 alle porte che si presenta ricco di interessanti spunti.
La stagione si è aperta con un piccolo intoppo che ha compromesso giusto la gara di esordio a Lake Louise, dove non sono riuscito a dare il 100 %. Nel weekend di gare a Beaver Creek, nonostante qualche linea di influenza, ho preso qualche punticino in discesa e centrato un ottimo ottavo posto in SuperG dove, non prendendo rischi soptattutto nella parte alta, sono comunque riuscito a sciare su buoni livelli nella seconda parte di gara. Nonostante ciò, il podio era vicino... La domenica, con il picco di influenza, non mi ha lasciato buone sensazioni per il Gigante: peccato perchè la pista si addice decisamente alle mie caratteristiche.
Sono tornato dall'America con la consapevolezza di aver ritrovato le sensazioni che mi piaciono, magari non ancora al top della condizione ma sicuramente sulla strada giusta.
Appena 24 ore a casa e poi di nuovo in volo verso la Svezia per un gigante disputato con la convinzione che le soddisfazioni prima o poi arriveranno anche in questa disciplina. Non mi sono qualificato per la seconda manche, è vero, ma continuo a pensare che non sia affatto tempo perso, anche perchè il lavoro che faccio nelle porte più strette mi torna molto utile nelle mie gare...
E di nuovo in viaggio verso l'amata Val Gardena, con il 'solito' fastidio alla schiena che ha deciso di rifarsi vivo proprio nel giorno della prima ed unica prova di discesa, togliendomi l'opportunità di prender parte alla prova e di conseguenza anche alla gara. Forse non l'avrei comunque disputata per preparare meglio il SuperG ed il gigante della Badia, ma così facendo i programmi sono stati imposti.
Il numero 1 mi è sempre piaciuto, indossarlo nell'unico SuperG di 'casa' una vera emozione. Volevo sfruttarlo bene ed ho preso qualche rischio, senza esagerare. Un'errore dopo le prime porte, ma il resto della gara senza perder la testa ed i parziali di alto livello mi hanno portato un settimo posto sinceramente insperato dopo la 'scivolata' iniziale. Ho messo in pista il mio sci... Questo è ciò che più conta!
Un bel risultato di squadra nella nostra Italia, con Paris secondo ed Inner quinto. Contento del ritmo ritrovato in SuperG e consapevole di essere al livello dei migliori, spero di mettere al più presto insieme un'intera gara e non solo alcuni parziali.
In Alta Badia la pista era molto bella ma anche molto difficile: non sono riuscito a prendere la qualifica per la seconda manche, ma è stata per me un'altra importante giornata di esperienza tra porte più strette.
Ed ora finalmente due giorni a casa, cenone di Natale in famiglia ma già da domani nuovamente rivolto verso Santa Caterina Valfurva con tanta curiosità. Ritroverò una pista dove ho avuto buoni risultati ai Campionati Italiani Assoluti dello scorso marzo, svelando anche una prima parte di una pista mai affrontata ma a quanto pare molto interessante.
Speriamo che il meteo ci aiuti, anche perchè nelle prime discese della stagione ho preso consapevolezza delle mie potenzialità soprattutto sui tratti più tecnici.
Dopo questa piccola analisi di questo inizio stagione, la parte più importane, un grande augurio Buon Natale a tutti voi, Amici! Speriamo di vivere insieme un 2015 ricco di soddisfazioni sportive e non...
Dopo Santa Caterina la pausa più lunga di questa intensa stagione, ma ci rivedremo presto: il 10 gennaio il gigante di Adelboden, poi le grandi classiche di Wengen e Kitzbuehel.
Speriamo di divertirci!
Matteo


Milano, 01.12.2014
Matteo Marsaglia testimonial di Piquadro nella nuova campagna dello zaino Coleos

Che cosa fa Matteo Marsaglia a Milano, davanti a una banca, col ciuffo insolitamente in ordine, un abito di sartoria e uno zaino Coleos sulle spalle? Pochi istanti e tutto diventa chiaro: Matteo, riceve un messaggio sul cellulare, torna alla sua auto e lo ritroviamo subito dopo a fare free ride insieme a un paio di amici. Specialista di discesa libera e super gigante, talento al di là delle aspettative anche come attore al suo debutto, Matteo è in grado, non soltanto di entusiasmare con temerari fuori pista ma anche di affascinare nel finale a sorpresa del video che Piquadro ha realizzato per promuovere lo zaino porta computer Coleos.Nella versione short edit da 15 secondi, che parte subito con una coinvolgente sfida sulla neve, lo spot sarà on air dal 2 dicembre sui siti web delle principali testate quotidiane. La versione integrale del video sarà invece diffusa tramite la piattaforma web di Piquadro e i social media.  La produzione,  curata dall’agenzia UNAA Milano con la regia di Aaron Olzer, ed il sound design di Fausto Intrieri si è avvalsa della collaborazione di Pure Ski Company per le scene di heliski girate nel comprensorio Vialattea di Sestriere dove Matteo Marsaglia è di casa.  Qui la troupe ha trovato, già a metà novembre, un panorama suggestivo e adrenalinico per ambientare “la bigiata” del nostro giovane manager che, una mattina qualsiasi, si concede una straordinaria sciata tra le vette del Monte Terra Nera, nella valle di Thures. Con questa campagna pubblicitaria, lo zaino porta computer  Coleos, premiato lo scorso anno dalla rivista internazionale  Wallpaper con il Design Awards nella categoria “The Best Bag”, viene per la prima volta presentato in un contesto coinvolgente che emoziona il suo pubblico di riferimento. Con lo stesso obiettivo, Piquadro sostiene la Federazione Italiana Sport Invernali per la quale ha realizzato una speciale versione di zaino e trolley, nonché una sacca porta scarponi coordinata, esclusivamente creata per la Squadra Nazionale di Sci Alpino.     «L’abbinamento con lo sci, non è casuale» afferma il Presidente di Piquadro Marco Palmieri. «Il nostro desiderio è quello di dimostrare la straordinaria affidabilità e versatilità dei prodotti Piquadro. Allo stesso tempo vorremmo emozionare i nostri consumatori stimolandoli con una passione, quella  per lo sci, che io stesso condivido. Da qui l’idea di un video che alternasse entusiasmanti immagini di sci estremo all’ambiente urbano che rappresenta il nostro mondo».  «Giocare a fare l’attore è stato davvero divertente!» racconta Matteo Marsaglia. «Interpretando un manager appassionato di sci ho apprezzato ancora di più una cosa che mi era già molto familiare e cioè la grande adattabilità dei Prodotti Piquadro a situazioni e condizioni diverse».        Lo zaino Piquadro Coleos nel colore azzurro, utilizzato per le riprese del video, è quello in dotazione alla Nazionale Italiana di Sci Alpino. Un’edizione limitata dello stesso colore sarà disponibile in alcuni, selezionati negozi Piquadro durante i Mondiali di Vail a febbraio 2015. Tutti gli altri colori, incluso il nuovo azzurro elettrico, sono già in vendita in tutti i negozi Piquadro.  Per la realizzazione del video Piquadro Coleos si ringraziano: Audi Italia per l’auto, Kappa per l’abbigliamento sportivo e Rossignol per l’attrezzatura tecnica utilizzata da Matteo Marsaglia.


Soelden, 23.10.2014
Si parte! Finalmente…

Cari amici,
finalmente si parte!

La prima gara è da sempre il momento più atteso dell'intera stagione: la voglia di competizione che sale in ciascun atleta, la possibilità di 'misurarsi' con gli altri e con noi stessi per capire veramente a che punto siamo dopo mesi di allenamento. 
Il lavoro fatto in Argentina, nonostante condizioni meteo non troppo clementi, ha portato buoni frutti: giornate produttive in tutte le discipline, con un buon lavoro fatto sui materiali, sopratutto sugli scarponi.
Il rientro in Europa è andato ancor meglio, con i training camp sui ghiacciai di Mölltal ad inizio ottobre ed Hintertux in questi ultimi giorni, dove abbiamo trovato ottime condizioni di neve. Posso essere molto soddisfatto della 'rifinitura' fatta: arrivo all'esordio di Soelden con idee chiare e piena consapevolezza di ciò che avrò sotto i piedi. Abbiamo provato vari setting alla ricerca di quello ideale.
Fisicamente sto bene, e le buone sensazioni hanno trovato conferme anche nei test atletici Fisi effettuati il 13 ottobre presso il centro Mapei di Olgiate Olona (VA). 
Per quanto riguarda l'allenamento in pista, posso dirmi soddisfatto dei passi avanti fatti in gigante nei tratti più tecnici, dove pago ancora un po' rispetto ai miei colleghi gigantisti puri. La vera sfida di questa stagione sarà scalare proprio la classifica di questa disciplina.
Ora devo 'solo' cercare di portare in gara quello che riesco a fare in allenamento…
Un piccolo ma impegnativo step di un cammino che si avvierà nell'innevata (più di un metro di neve fresca caduto proprio in questi giorni!) Soelden: una pista tosta, difficile… non vedo l'ora di aprire il cancellato per confrontarmi con il cronometro e con i miei rivali.
Ho già gareggiato su questi pendii nel 2012, in condizioni non ottimali ma era stato un buon modo per rompere il ghiaccio ed avviare quella che, ad oggi, resta la mia migliore stagione in carriera.
Ci arrivavo meno preparato, con meno ambizione. Oggi qualcosa è cambiato, ho preparato con maggiore attenzione questa gara ed ho maggior consapevolezza nei miei mezzi… Non voglio però eccedere in ottimismo, creandomi troppe aspettative, so che sarà come sempre una battaglia giù per il Rattenbach, soprattutto con numeri di pettorale elevati: diciamo che l'obbiettivo sarà quello di mettere in pista quello che so fare, poi starà al cronometro dirmi a che punto sono...
Sul ghiacciaio di Soelden inaugurerò la stagione al fianco di mia sorella Frenci. Lei in pista sabato, io domenica: un'altra grande soddisfazione, l'ennesima, da questo sport che da sempre occupa un posto di assoluto rilievo nella mia vita ed in quella di tutta la mia famiglia.

Buona prima neve a tutti...


Ushuaia, 01.09.2014
Una nuova stagione alle porte!

Cari amici,
ed eccoci di nuovo qui, alla “Fin del Mundo”!

Un luogo allo stesso tempo emozionante e riflessivo, dal quale non posso far altro che liberare la mente grazie ad una totale immersione nella natura più selvaggia e prorompente. Lo sci in fondo è proprio questo, agonismo a stretto contatto con le bellezze del Mondo: in assoluto uno dei risvolti più belli ed unici di questa disciplina!

Ci siamo lasciati in infradito con i saluti dal Costarica, ora siamo nel pieno della preparazione della prossima stagione di Coppa del Mondo, una lunga fase avviata come sempre verso la metà del mese di maggio con il lavoro a secco ad Asti. Continuata poi quest'anno con un mese di lavoro a cavallo tra giugno e luglio a Les Deux Alpes, con tanto lavoro sugli sci e tanto lavoro a secco, ancora qualche giorno con gli sci sulle nevi dello Stelvio a "spezzare" il lavoro astigiano di routine ed ora il fondamentale blocco in Argentina. Non posso far altro che ringraziare la Federazione per aver creduto in questo progetto di gigantisti-velocisti, che permetterà a me, Mattia Casse e Luca De Aliprandini, spostandoci con molta  libertà tra un gruppo di lavoro e l'altro, di poter preparare al meglio più discipline, concentrandoci specialmente su SuperG e Gigante. Sono estremamente soddisfatto del lavoro svolto finora, sia dal punto di vista tecnico che fisico, sono riuscito a mantenere sotto controllo tutti i vari acciacchi e quindi dare un ottima continuità agli allenamenti, adesso spero che il meteo alla Fin del Mundo mi assista, perché nel mese che mi aspetta quaggiù, dove mi dividerò appunto tra squadra di Gigante e squadra di Velocità, sarà importante fare un ulteriore passo avanti sotto entrambi gli aspetti, e dove sarà fondamentale sfruttare le condizioni invernali per mettere a punto al meglio il setting dei materiali.

Nella prossima stagione di Coppa del Mondo porterò con me un “pezzo di casa”, per questo vorrò ritrovare le giuste sensazioni. Poter portare in giro per il Mondo il marchio Vialattea Italia-France sarà per me e mia sorella Francesca un grande motivo d'orgoglio, una possibilità che è per noi allo stesso tempo stimolante e gratificante.

Vi saluto invitandovi a 'buttare un'occhio' sulle gallery del sito, oggetto di restyling per l'avvio della nuova stagione.

Un abbraccio a tutti... ci sentiamo presto


Sestriere, 07.08.2014
VIALATTEA MAIN SPONSOR DEI FRATELLI MARSAGLIA

Girare il Mondo portando sempre con sé un 'pezzo' della propria terra: è questo, da sempre, il sogno di ogni viaggiatore. Un sogno che a volte diventa realtà. Francesca e Matteo Marsaglia, atleti della nazionale italiana di sci, nella prossima stagione agonistica prenderanno parte al “Circo Bianco” in veste di testimonial del marchio Vialattea, comprensorio nel quale entrambi hanno mosso i primi passi per poi crescere sino a divenire sciatori di fama internazionale. 
Vialattea sarà infatti sponsor ufficiale dei due campioni, romani d'origine e piemontesi di adozione, che porteranno sui rispettivi caschi di gara il logo “Vialattea Italia-France”:
«Siamo onorati – afferma Gualtiero Brasso, direttore sportivo di Vialattea - di poter affiancare il nostro brand a due atleti che non solo hanno dimostrato grandi doti sulla neve ma che ben possono rappresentare il nostro comprensorio nel mondo. Conoscono bene i nostri pendii, le strutture e le potenzialità della  Vialattea che nell'ultima stagione ha registrato più di 1 milione e 500 mila  sciatori sui propri impianti di risalita. Numeri importanti per un comprensorio che risulta tra i più estesi d’Europa. La sponsorizzazione di Francesca e Matteo nasce da una condivisione di tutto il territorio, dalla Sestrieres S.p.A., che rappresento, all’Unione Montana dei Comuni Olimpici della Vialattea ed al comune francese di Montgenèvre».
«Poter rappresentare Vialattea – dichiarano Francesca e Matteo Marsaglia – durante le prossime gare di Coppa del Mondo di sci sarà per noi motivo di grande orgoglio. E' proprio sui pendii delle montagne olimpiche che abbiamo avviato e sviluppato la nostra passione per la disciplina: per questo portare sul nostro casco in giro per il Mondo un 'pezzo' di casa offrirà ad entrambi nuovi ed importanti stimoli. Dalle prime sciate alle prime gare giovanili sino all'esperienza in Coppa del Mondo: nelle nostre rispettive carriere la Vialattea ha da sempre un posto d'onore, bei ricordi che siamo felici di poter testimoniare».


San Sicario, 02.05.2014
TEMPO DI… INFRADITO!

Cari amici,
ci siamo, le infradito hanno definitivamente preso il posto degli scarponi da sci... La stagione sulla neve è chiusa, come vi anticipavo qualche tempo fa sui Social: una stagione che si definisce al meglio con l'aggettivo "travagliata". Travagliata ancor prima che cominciasse, fin da quell'allenamento sulle nevi del ghiacciaio di Tignes, il 14 ottobre, con quella brutta (quanto stupida) caduta che mi ha procurato una noisosa distorsione del ginocchio destro. Un infortunio che mi ha tenuto completamente fermo per più di un mese, facendomi saltare il gigante di Sölden, e che mi ha fatto arrivare un po' in affanno alle 'mie' prime gare in Nord America. Ed è questa sensazione di affanno che ha compromesso un po' tutta la stagione, questo continuo voler bruciare le tappe per tornare in pista il prima possibile ed al livello al quale ero arrivato nella stagione 12/13, senza pensare che a quei livelli, senza essere al 100% fisicamente, non ci si arriva.
Nonostante qualche bel pezzo di gara, come nel SuperG di Beaver Creek che mi ha visto uscire a poche porte dal traguardo quando ero in lotta per un posto sul podio, questo affanno, unito magari a non proprio tanta fortuna, mi ha portato a sbagliare e cadere tanto, troppo, con conseguenze più o meno gravi... In ultimo il distacco parziale del tendine del tensore della fascia lata dalla cresta illiaca e lo strappo del muscolo del medio gluteo destro durante un allenamento di gigante a gennaio in vista della gara di Adelboden. Ciò nonostante ho provato a tornare in pista per giocarmi le mie ultime chance per strappare il pass olimpico sul campo, ma non è andata come speravo. Ma anziché buttarmi semplicemente giù, sono riuscito a tirare fuori nuove motivazioni da questa mancata convocazione olimpica: lo stop forzato di 3 settimane dalle competizioni ha aiutato tutti i miei acciacchi a recuperare e quando sono tornato sulla neve, ho ripreso a fare un gradino alla volta per tornare il più in alto possibile. Tutto ciò ha portato uno splendido finale di stagione, in continuo crescendo, che di certo non cambia di troppo la faccia di questa passata stagione, ma che mi mette in condizione di pensare con tanto ottimismo già alla prossima. 
Ottimismo e certezze ritrovate, necessarie per prepararsi al meglio durante il lungo periodo di preparazione fisica, tecnica e mentale che c'è dietro quei quattro piccoli mesi in cui ci si gioca tutto...
La prossima stagione ci vedrà impegnati per un altro grande evento, il Mondiale di Vail, e questa volta voglio rispondere "Presente!"
Gli obbiettivi futuri quindi li abbiamo già ben in testa e, di conseguenza, con il mio preparatore atletico e i miei allenatori abbiamo messo giù quello che in linea di massima sarà il piano di lavoro per i mesi a venire. 
Prima di rimettermi al lavoro, però, concedetemi una ventina di giorni a zonzo per il Costa Rica, dove con l'aiuto delle onde del Pacifico cercherò di progredire e divertirmi sempre di più sulla mia tavola da surf ma sopratutto farò il carico di calore e di acqua salata, per affrontare al meglio l'inverno che verrà!! 
Ringrazio molto tutti i miei sponsor: Rossignol che per me più che un brand è una famiglia, con la quale sono felicissimo di aver rinnovato il mio contratto per altri due anni; Robe di Kappa e tutto il gruppo Basic-Net; Med-Use per lo splendido lavoro fatto sul mio sito internet; il gruppo Level Gloves... e ovviamente tutti voi Amici che continuate a dimostrarmi il vostro affetto, giorno dopo giorno, e con i quali spero di poter condividere ancora tante belle emozioni sulle piste da sci!

Un abbraccio a tutti... ci sentiamo presto

ps nei prossimi giorni vi proporrò qualche nuovo scatto della passata stagione nella gallery, state connessi!


Kvitfjell, 02.03.2014
Matteo Marsaglia 9° a Kvitfjell: "Ma vale molto di piu'..."

L'ultimo SuperG della stagione di Coppa del Mondo è segnato da un importante ritorno in scena di Matteo Marsaglia. Sulla pista norvegese di Kvitfjell, che fu olimpica, l'ottimo tracciato disegnato da Gianluca Rulfi non ha da subito il 'conforto' della neve, più molle rispetto ai normali standard norvegesi.
In una gara dominata dal campione olimpico e padrone di casa Kjetil Jansrud, nessun italiano brilla più di Matteo, l'anno scorso sesto a Kvitfjell e, soprattutto, secondo nella classifica di specialità in SuperG. Sceso col pettorale 26, la prova è di quelle maiuscole, brillanti, caratterizzata da tecnica e coraggio, cuore e testa: il crono, a 73" dalla vetta, vale il nono posto complessivo ma soprattutto una ritrovata consapevolezza del proprio talento.
«Ho cercato di sciare 'pulito' - afferma Matteo - consapevole del fatto che i miei acciacchi non mi avrebbero di certo assicurato il top della forma. La neve non era per me molto congeniale, ma oggi non posso che ritenermi soddisfatto. Ci voleva! Peccato per quei decimi lasciati nella parte alta, ma il nono posto di oggi vale molto di più...»


Sansicario, 25.12.2013
Buon Natale Amici, ci rivedremo presto sulle piste!

Cari amici, 
eh sì... purtroppo sono state gettate al vento buone occasioni: non sempre va come ci si aspetta, capita, fa parte di questo 'splendido gioco' che è lo sci…
Nonostante il contrattempo al ginocchio, avuto in autunno, sono arrivato comunque abbastanza pronto alle prime gare e sono soddisfatto di come ho sciato in gigante in questo avvio di stagione. In SuperG invece, pur avendo sciato parecchi tratti al livello dei migliori, forse la foga di voler ribadire quanto di buono fatto l'anno scorso mi ha portato "strafare" commettendo troppi errori, pagati col cronometro a Lake Louise e con due uscite di pista a Beaver Creek e in Val Gardena.
Proprio dalla rovinosa caduta sulla Sasslong sono uscito decisamente acciaccato, ma per fortuna con niente di rotto o di troppo grave... giusto il tempo di far assorbire tutte le botte e si riparte, sperando di riuscire a farlo già dalla discesa libera di Bormio del 29 dicembre, pista alla quale tengo molto: perché sulle nevi di casa e perché decisamente adatta a me e ai miei compagni in generale!
Che sia a Bormio, o che sia un po' più avanti, quel che é certo è che vorrò tornare in pista con più lucidità di quanto non ne abbia avuta in queste prime gare, con l'obbiettivo di mettere in gara semplicemente quello che so fare... non solo a pezzi ma fino in fondo. Con maggior consapevolezza che basti per stare con i migliori senza il bisogno di inventarsi qualcosa di nuovo.
Con Bormio chiudiamo il 2013 pronti per gettarsi in un 2014 ricco di nuove ed affascinati sfide... a partire dal sempre intenso mese di gennaio, a zonzo tra Svizzera, Austria e Germania...
Buon Natale Amici, ci rivedremo presto sulle piste!
Matteo


Lake Louise (CAN, 29.11.2013
E' di nuovo "profumo d'America"...

Chiuso il periodo di preparazione - con l'ultima fase che si è svolta proprio nel Nuovo continente - per Matteo Marsaglia è tempo di tuffarsi nella stagione 2013/2014, che culminerà con i Giochi Olimpici di Sochi 2014.
Il debutto sabato 30 novembre (discesa libera) e domenica 1 dicembre (SuperG) nella canadese Lake Louise. A seguire l'amata Beaver Creek, che l'anno scorso gli regalò la prima vittoria in Coppa del Mondo.
Penso di aver svolto un ottimo lavoro, sia nella preparazione a secco che nelle prime uscite stagionali sugli sci. Negli ultimi giorni ho cercato di curare meglio la rifinitura. Qui in America si sta sempre bene, e poi… ho bei ricordi!
A 365 da quella fantastica vittoria, hai capito che non era un sogno?
Forse ho capito cosa avevo fatto solo al rientro in Europa. Una bella conferma di quanto avevo già visto, tutte le sensazioni erano positive, ed anche la gara mi ha dato ragione.
Ora c'è più pressione su Matteo?
L'attesa fa parte del gioco: più si va in alto più cresce, ma non soffro di vertigini… Nell'arco della stagione scorsa avevo già provato queste sensazioni, ti senti gli 'occhi addosso', ma ora riparto daccapo: ogni anno è diverso, solo al cancelletto si capirà la reale situazione di ognuno di noi. Non mi sono seduto, anzi, la stagione scorsa mi ha dato nuovi stimoli, so che devo ancora migliorare molto, soprattutto in discesa.
Cosa ti aspetti da queste gare canadesi?
In SuperG, lo scorso anno iniziai con un buon nono posto qui a Lake e con la vittoria di Beaver… Diciamo che punto ad un piazzamento nei dieci. Ho visto molto bene la squadra americana, soprattutto in certe condizioni meteo, tenendo conto i soliti 'noti' come Svindal. Tutti noi dell'Italjet vogliamo confermare il livello dello scorso anno: siamo stati i più forti per l'intera stagione, sarà dura ripetersi. Per farlo l'imperativo è resettare: in tutti gli sport, ma nello sci in particolare, non ci si può sedere sugli allori…


Rome, 04.06.2013
Marsaglia e Bolt: emozioni romane...

Emozioni e brividi.
L'uomo piu' veloce del Mondo, lo sportivo piu' popolare... Usain Bolt.
L'Ital sci, gli artefici di una stagione invernale che ha pochi precedenti, per qualita' e quantita' di successi, nella storia degli sport invernali.. Un evento simbolico e magico, che ha unito le eccellenze dello sport mondiale.
Tutto questo è successo oggi a Roma, nell'affollatissima sala conferenze dell'Hotel Villa Pamphili, in occasione della conferenza stampa del campione giamaicano che sarà protagonista al Golden Gala di giovedì sera.
Un'esperienza unica per Matteo Marsaglia che - assieme a Christof Innerhofer, Simone Origone, Federica Brignone e Daniela Merighetti - ha potuto scambiare battute, considerazioni, ma anche condividere foto e pacche sulle spalle con la quintessenza dello sport mondiale.
"Che dire... è stato un vortice di emozione incredibili - ha dichiarato Matteo al termine dell'incontro. È già un onore immenso potergli stringergli la mano.. figurarsi condividere con lui un momento cosi' intenso. Sono avvenimenti che fanno bene alla crescita del nostro movimento, ma anche a tutto lo Sport in generale. Un ringraziamento particolare alla FISI che ci ha permesso di vivere questa fantastica giornata"
E in chi era presente si sono susseguiti i ricordi indelebili delle vittorie e dei record del campione giamaicano, ma anche di Beever Creek e Val Gardena... in un'unica, eccezionale, istantanea!